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Cremona. Salviamo la città e…facciamo il terzo ponte |
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"La Provincia di Cremona ha adottato, con Delibera Consiliare il 16 gennaio 2002, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di cui è parte integrante il "Piano Integrato della Mobilità (PIM): a sua volta il P.I.M. è costituito da un sistema di piani di settore per la mobilità fra i quali il "Piano provinciale di bacino della mobilità e dei trasporti" che comprende il presente "Piano del Trasporto delle merci e della Logistica". Gli obiettivi del Piano delle Merci derivano espressamente dal concetto di "bilanciamento" e coerenza tra: obiettivo di sviluppo economico e dei servizi; obiettivo della salvaguardia ambientale e territoriale, che sono gli indirizzi guida del PIM."
Sono queste le linee guida che devono sempre caratterizzare ogni intervento sulle questioni dello sviluppo sostenibile del nostro territorio. Suggeriamo inoltre la rilettura delle pagine del piano territoriale di coordinamento - P.T.C.P. che costituisce uno strumento di importanza fondamentale per governare i fenomeni di trasformazione territoriale e per coordinare e orientare gli strumenti urbanistici e i piani di settore del nostro territorio. Forse molti dimenticano alcuni dati di fatto incontrovertibili.
Uno di questi è quello sul quale pare ormai tutti siamo d'accordo, ed è che la zona industriale di Cremona si è sviluppata dalla parte opposta a quella che naturalmente doveva essere (ad est della città). Ormai a cose fatte, visto che non è possibile cancellare con il gommino il porto, e le industrie che già ci sono, si tratta, con razionalità, di porre rimedio allo scempio di traffico che tutti gli errori di 60 anni hanno generato.
Lo scenario che si prospetta ai Cremonesi è questo: un'autostrada nella parte est della città che attira il traffico (auto e veicoli pesanti) attraverso la tangenziale nord; una zona industriale che da ovest (compreso il nuovo insediamento di Arvedi) che a regime aumenterà in modo esponenziale il traffico pesante che in partenza da porto canale e da Cavatigozzi risale la Castelleonese imbocca la tangenziale e confluisce sull'autostrada (o forse preferiamo che venga dirottato su via Eridano per passare sul ponte ordinario in ferro per Castelvetro?).
Non tutti ricordano che il traffico aumenterà ancora, in città, in virtù dell'approvazione della costruzione del terminal logistico del porto di Cremona che, se è vero che toglierà dalla viabilità nazionale ordinaria numerosi camion, è altrettanto vero che arrivando la merce in porto a Cremona, dal porto e dallo scalo si genererà ulteriore traffico pesante per la consegna a destinazione delle stesse merci. Questo nuovo traffico si scaricherà ancora sulla tangenziale di Cremona città per il casello di San Felice delll'autostrada intasando ulteriormente il traffico nella nostra città. Non potendo rimediare con una bacchetta magica agli errori del passato ora conviene usare il buon senso anche per salvaguardare la natura che, siamo certi, è una delle priorità in capo ai progettisti della struttura.
Nessuno può pensare che la costruzione del terzo ponte possa avvenire senza tener conto delle implicazioni ambientali! Dopo un inevitabile iniziale disagio, siamo certi che avremo una viabilità consona ad una città che, anche con la nuova autostrada Cremona Mantova finalmente non si potrà più relegare nell'isolamento.
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Martedì, 22 giugno @ 15:44:35 CEST |
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