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Il Presidente Ghisani: "Modificare il patto di stabilità per pagare prima le imprese" |
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Da mesi si assiste ad un sistematico ritardo della Pubblica Amministrazione nei pagamenti. Ciò sottrae liquidità vitale alle imprese. Il patto di stabilità interno allunga i tempi di pagamento e riduce la parte più virtuosa e discrezionale della spesa pubblica: gli investimenti in conto capitale. C’è bisogno di una modifica strutturale delle regole del patto di stabilità, che metta gli enti locali virtuosi nella condizione di realizzare gli investimenti necessari allo sviluppo e alla competitività del Paese e dei nostri territori. Inoltre è assolutamente necessario onorare i debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese.
Chiediamo reciprocità nei diritti e nei doveri. Se si bloccano i pagamenti da parte della pubblica amministrazione in presenza di pendenze fiscali, anche le imprese che hanno crediti certi, liquidi ed esigibili, dovrebbero poter non pagare le imposte e i contributi dovuti. L'obbligo del rispetto del patto di stabilità da parte delle amministrazioni pubbliche provoca un allungamento notevole dei tempi di pagamento, avendo come effetto quello di mettere all'angolo le imprese. Imprese che basano la loro attività anche nella riscossione in tempi ragionevoli del lavoro svolto. Oggi non è assolutamente possibile parlare di tempi ragionevoli.
Come CNA chiediamo che si abbattano i tempi di pagamento alle imprese, che non siano più pari a 180/190 giorni di media, ma che avvengano in tempi rapidi e certi.
Di questo la CNA di Cremona si è fatta promotore all’interno della Giunta Camerale della Camera di Commercio di Cremona. Oggi anche grazie alla nostra proposta possiamo affermare che la Camera di Commercio cremonese ha portato il problema all’attenzione di Unioncamere Lombardia che, l’ha fatta propria e ora sottoporrà la questione a livello nazionale.
La proposta di abbassare i tempi di pagamento della pubblica amministrazione è stata portata avanti con convinzione dalla CNA di Cremona e stiamo ottenendo i primi risultati. Siamo certi che la voce grossa si un ente come Unioncamere Lombardia possa dare ancora più valore alle nostre idee che sono indirizzate al solo scopo di favorire le imprese che la CNA rappresenta. Va inoltre sottolineato che questa nostra proposta si sommerà a quella dell’associazione dei Comuni che già chiedono modifiche al Patto di Stabilità. Se l’unione fa ancora la forza speriamo che l’unione di più voci forti e autorevoli costringa a modificare un patto capestro che, oggi in un momento di crisi economica forte, blocca lo sviluppo della società e mina la vita della imprese.
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Giovedì, 29 luglio @ 09:28:23 CEST |
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