Bonus edilizia a rischio. Parma: “Il Governo sblocchi il mercato dei crediti, nostri timori confermati dai gruppi bancari”

Le indicazioni dei principali gruppi bancari circa un imminente stop all’acquisto dei crediti d’imposta legati ai bonus edilizi confermano le preoccupazioni espresse da CNA in merito alle continue modifiche normative che hanno introdotto forti limitazioni ai soggetti autorizzati ad acquisire i crediti.

“Da settimane sollecitiamo il Governo – afferma Marcello Parma, Presidente di CNA Cremona – affinchè intervenga con urgenza in questo campo. L’efficacia degli strumenti di incentivazione è

strettamente connessa alla stabilità nel tempo e alla chiarezza delle misure. Prima c’è stata la paralisi provocata dal decreto antifrodi, oggi le modifiche introdotte alla norma che consentono fino a tre cessioni dei crediti a intermediari autorizzati, si sono dimostrate inefficaci per far ripartire il mercato dei crediti d’imposta. L’impossibilità per le banche di effettuare una ulteriore cessione dei crediti a soggetti interessati ad utilizzarli, espone le micro e piccole imprese che hanno effettuato lo sconto in fattura ai propri clienti a gravissimi rischi di liquidità. L’estensione fino a quattro cessioni prevista nel decreto energia in fase di conversione va nella giusta direzione per riattivare il mercato”.

Oggi le imprese sono chiamate a svolgere il ruolo improprio di intermediario che anticipa ai committenti dei lavori i benefici degli incentivi riconosciuti dallo Stato.

“Il Governo deve intervenire – conclude Parma – per riattivare il mercato dei crediti d’imposta, per superare i limiti e le rigidità del sistema bancario e di Poste Italiane , permettendo ai bonus edilizi di sostenere una componente molto rilevante della domanda interna e concorrere a raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico. Ognuno deve fare il proprio ruolo, le imprese stanno facendo il loro, aspettiamo con ansia ed urgenza che il Governo faccia il suo”.

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