Lozza: “Taglio alle imposte sul carburante per non fermare l’autotrasporto. Fare il pieno di un Tir costa 9.300 euro in più all’anno e per i veicoli a metano salasso da oltre 18mila euro”

Il caro-energia impatta in modo pesante sull’autotrasporto merci ed è necessario ridurre le imposte sul carburante per scongiurare il fermo di migliaia di veicoli a causa dei costi insostenibili. È quanto chiede la CNA Fita evidenziando che il prezzo medio nella seconda metà di gennaio ha raggiunto 1,60 euro/litro con una crescita di 28 centesimi sulla media del 2020.

“Ai prezzi attuali del gasolio i costi di gestione di un camion aumentano di 9.300 euro l’anno secondo i calcoli che CNA Fita abbiamo fatto – afferma Andrea Lozza, Presidente di CNA Fita Cremona (nella foto insieme a Mariella Marcarini, Vice Presidente di CNA Cremona) -, questo significa avere un impatto del 7% dei valori indicativi dei costi di esercizio. Ma se ciò non bastasse, registriamo che il caro-carburante è ancora più pesante per i veicoli green. Un camion a metano deve sopportare un rincaro del carburante dell’86,60% che si traduce in un aumento di spesa di oltre 18mila euro l’anno. Un paradosso che penalizza le imprese che hanno effettuato investimenti green. Nelle ultime settimane il costo medio del metano per autotrazione ha superato 1,81 euro/Kg obbligando molte imprese a fermare i veicoli a causa dei costi insostenibili”.

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