Il prossimo 10 dicembre 2025, a Nuova Delhi, si terrà una votazione storica: l’UNESCO sarà chiamata a decidere se riconoscere la Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
Un passaggio fondamentale non solo per valorizzare la ricchezza e la varietà delle nostre tradizioni culinarie, ma anche per tutelare l’intero comparto agroalimentare italiano da fenomeni distorsivi come l’Italian sounding, che ogni anno sottrae al nostro Paese oltre 120 miliardi di euro.
La candidatura è stata promossa dal Governo italiano il 23 marzo 2023, su iniziativa del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, con il supporto di molte realtà produttive e associative, tra cui la CNA.
La CNA Agroalimentare e i mestieri legati all’enogastronomia rivestono un ruolo centrale nel rappresentare la qualità, l’identità e la convivialità che rendono unica la cucina italiana nel mondo. I nostri artigiani e imprenditori, ogni giorno, portano avanti saperi e pratiche tramandate da generazioni, contribuendo a rafforzare l’immagine del Made in Italy come sinonimo di eccellenza.
Anche CNA Cremona aderisce con convinzione a questa campagna di promozione e sensibilizzazione, perché non c’è barriera che possa arginare il valore del Made in Italy, soprattutto quando si parla di cibo, cultura, storia e identità.
La nostra cucina non è solo un patrimonio di sapori, ma una vera e propria arte che merita di essere riconosciuta e protetta a livello globale.

