Assicurazione obbligatoria contro calamità naturali entro il 31 marzo: forte disaccordo della CNA

CNA CREMONA assicurazione danni catastrofali

Entro il 31 marzo 2025 tutte le imprese saranno obbligate a stipulare una polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.

  • CHIimprese con sede legale in Italia e quelle aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, che siano tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese della competente CCIAA. Sono escluse da questo adempimento le imprese agricole.
  • COSAterreni e fabbricati; impianti e macchinari; attrezzature industriali e commerciali a qualsiasi titolo impiegati per l’esercizio dell’attività di impresa, con esclusione di quelli già assistiti da analoga copertura assicurativa, anche se stipulata da soggetti diversi dall’imprenditore che impiega i beni.
  • SANZIONI: le imprese che NON rispettano l’obbligo assicurativo riceveranno il diniego di concessione di contributi pubblici, sovvenzioni e agevolazioni di qualsiasi tipo.

L’introduzione di questa normativa, prevista dalla Legge di Bilancio 2024, è stata accelerata dal Governo senza un adeguato confronto con le rappresentanze delle imprese, sollevando le seguenti preoccupazioni in merito alla sua applicabilità:

  • TEMPISTICHE RISTRETTE: il regolamento è stato pubblicato solo il 27 febbraio 2025, dando appena un mese per stipulare le polizze, senza tenere conto delle complessità della normativa e delle difficoltà logistiche.
  • AMBITO DI COPERTURA: le polizze obbligatorie coprono danni a terreni, fabbricati, impianti e macchinari, ma non riguardano veicoli, danni indiretti (perdita di produttività) e altre categorie di beni (materie prime e prodotti finiti). L’esclusione degli immobili con piccoli abusi edilizi potrebbe creare situazioni problematiche in caso di danni, con l’impossibilità di indennizzare l’impresa.
  • COSTI ELEVATI E INCERETEZZE SUI PREMI: i premi delle polizze dipendono da fattori come l’ubicazione dell’impresa e la pericolosità del territorio, ma le compagnie assicurative non hanno avuto il tempo di adeguarsi appieno alle disposizioni di legge, e il portale IVASS (che dovrebbe facilitare la scelta della polizza) non è ancora operativo.

Alla luce delle difficoltà pratiche e burocratiche che l’obbligo di polizza catastrofale comporta, CNA consiglia alle imprese di confrontare più preventivi, verificare la conformità delle polizze esistenti e consultare esperti per scegliere la soluzione più adatta. Inoltre, invita a monitorare eventuali aggiornamenti normativi, auspicando un rinvio del termine e una revisione della legge a favore delle imprese.

Si ricorda che CNA nazionale ha sottoscritto un accorso con SACE il Gruppo assicurativo-finanziario italiano, direttamente controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, specializzato nel sostegno alle imprese e al tessuto economico nazionale. 

CNA Cremona, in linea con le altre Associazioni di Categoria, ha espresso forte contrarietà a questa misura, ritenendola un ulteriore onere per le PMI. CNA ha per questo richiesto al Presidente del Consiglio una proroga urgente della scadenza. Leggi qui la lettera inviata al Primo Ministro.

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